Una persona attenta e scrupolosa, un grande lavoratore e molto esperto nel suo settore, quello edile. La comunità di Cardile, frazione di Gioi Cilento, si chiede ancora quali siano state le cause dell’incidente sul lavoro avvenuto lunedì mattina, in cui ha perso la vita l’imprenditore 73enne Cesare Rizzo. L’uomo era molto conosciuto e stimato e la sua scomparsa ha profondamente scosso la comunità cilentana, che si è stretta intorno al dolore dei suoi familiari.
Rizzo era impegnato in uno scavo all’interno di un cantiere per la realizzazione della casa di uno dei suoi tre figli. Per cause ancora da chiarire, il mezzo meccanico utilizzato per i lavori si sarebbe ribaltato finendo addosso all’uomo e senza lasciargli scampo: il 73enne è infatti morto sul colpo, schiacciato dal veicolo pesante. Era solo al momento della tragedia e ad allertare i soccorsi sono stati alcuni vicini che si sono accorti dell’incidente, ma i sanitari giunti sul posto non hanno potuto fare nulla per salvargli la vita.
La Procura di Vallo della Lucania ha disposto già nella giornata di lunedì il dissequestro della salma per permettere alla famiglia di dargli l’ultimo saluto, mente gli inquirenti proseguono nelle indagini. Il mezzo e il cantiere, teatro della tragedia, sono stati posti sotto sequestro, mentre sono stati ascoltati i potenziali testimoni: da comprendere se il veicolo coinvolto fosse mal funzionante o se ci siano state carenze in materia di sicurezza sul lavoro.
A rendere più drammatica la vicenda, il fatto che la famiglia dell’uomo era già stata segnata in passato da un episodio simile: un destino crudele che ha strappato alla vita un uomo profondamente dedito al lavoro, ai suoi familiari e amici e a tutta la sua comunità.