Era il dicembre 2023 quando il sub esperto 65enne Eustachio Sorvillo, originario di Eboli ma residente da tempo ad Agropoli, perse le vita nella profondità delle acque di Licinella, a Capaccio Paestum, nel tentativo di disincagliare una rete da pesca. Ora, il proprietario e il comandante del motopeschereccio, che avevano chiesto aiuto al sub per le operazioni di recupero della rete, sono stati assolti dall’accusa di essere responsabili della morte dell’uomo in quanto il fatto non sussiste.
A conclusione del rito abbreviato, la sentenza di assoluzione per Pasquale Ruocco e Sabato Villano, difesi rispettivamente dall’avvocato Franco Maldonato e dall’avvocatessa Anna Maria Brando, è stata emessa dal Gup del Tribunale di Salerno, che non ha accolto le conclusioni formulate dell’accusa, ma ha invece ritenuto fondate le tesi della difesa basate su perizie tecniche. La Procura, infatti, il cui pm aveva chiesto 1 anno e 6 mesi di reclusione per i due imputati, aveva avanzato che il sub avrebbe utilizzato un equipaggiamento non adeguato al tipo d’immersione e alle condizioni meteorologiche, considerando fosse dicembre, e che sia Ruocco che Villano non avrebbero verificato l’idoneità dell’attrezzatura né il possesso della certificazione sanitaria necessaria da parte del sub, dando inoltre l’allarme in ritardo per attivare i soccorsi in mare: accuse però smontate dal collegio difensivo.