Comincia così la difesa di Lazzaro Cioffi, il carabiniere infedele oggi in galera accusato di essere coinvolto nell’omicidio di Angelo Vassallo. Ne ha parlato con l’inviato de Le Iene Giulio Golia nel servizio andato in onda martedì su Italia 1. Cioffi sminuisce l’impianto accusatorio in quanto fondato principalmente sulle dichiarazioni di un pentito Romolo Ridosso che a suo dire starebbe dicendo solo stupidaggini senza prove per diventare collaboratore di giustizia . Dietro inoltre ci sarebbe il tentativo della criminalità organizzata di incastrare lui e il colonnello Cagnazzo che di camorristi ne hanno fatto arrestare molti.
Cioffi afferma di avere un alibi per il giorno dell’assassinio ed entrando nel merito della vicenda mette in dubbio il ruolo dell’amico di Vassallo, Luca Cillo e delle sue denunce.
Ma l’ex brigadiere va oltre e finisce per gettare ombre anche sull’esecuzione del delitto e per fornire in maniera agghiacciante una sua ipotesi di ciò che sarebbe davvero accaduto. ” Un professionista spara due colpi”, non nove. ” Ipotizzo…Tu oltre che ti sei sc***to mia moglie, non mi dai neanche la licenza e la dai a quello affianco a me. Allora io nella rabbia ti scoppio nove botte in corpo”.